Esiste un angolo di Friuli-Venezia Giulia dove gli animali vivono indisturbati nel loro habitat naturale e dove il silenzio della natura ha il potere di ricaricarti come in pochi altri posti al mondo. Questo luogo risponde al nome di Isola della Cona. Ricordo lo straordinario racconto di un collega di lavoro e le foto di elegantissimi cavalli Camargue che mi mostrò. Una chicca di viaggio che non poteva attendere a lungo prima di essere scoperta. Così quest’inverno, in un freddo pomeriggio dicembrino baciato da un tiepido sole, siamo partiti alla volta di Staranzano per scoprire l’Isola della Cona ♥
Cavalli Camargue all’Isola della Cona
Argomenti dell'articolo
Isola della Cona: orari, prezzi, percorsi, dove mangiare
Situata a Staranzano, in provincia di Gorizia e in prossimità della foce del fiume Isonzo, l’Isola della Cona fa parte dell’estesa Riserva Naturale Regionale Foce dell’Isonzo e ne rappresenta il punto d’interesse principale, il cuore della riserva stessa.
Periodo di apertura: l’Isola della Cona è visitabile tutto l’anno.
Prezzi d’ingresso: intero € 5,00; ridotto e famiglie € 3,50; i bambini sotto ai 6 anni entrano gratis. Sono inoltre disponibili diverse forme di abbonamento.
Due sono i sentieri aperti al pubblico che si snodano all’interno della Cona. Un sentiero ad anello di circa 2 km ed un sentiero più lungo di circa 9 km, tra andata e ritorno,che raggiunge Punta Spigolo – praticamente alla foce dell’Isonzo. Questa la mappa dei sentieri:
La mappa dei sentieri per esplorare la Riserva Naturale Foce dell’Isonzo
All’ingresso della riserva è ospitato il Centro Visite. Percorrendo il camminamento che costeggia il parco giochi raggiungerete il punto ristoro “Al Pettirosso”, luogo d’inizio della vostra visita e sosta ideale al termine della vostra passeggiata se vorrete mangiare qualcosa. Qui troverete sia piatti freddi a base di salumi sia piatti caldi tipici regionali. Dalle ampie vetrate dell’edificio godrete inoltre di una vista privilegiata sulla riserva. Proprio presso il punto ristoro è situato anche il primo osservatorio.
La straordinaria biodiversità dell’Isola della Cona
All’interno della Riserva Naturale Foce dell’Isonzo troverete diversi osservatori e punti schermati in legno. Si tratta di punti di osservazione strategici che vi consentono di osservare con discrezione le specie animali che vivono l’Isola della Cona, senza essere visti. In questo modo gli animali, sentendosi più tranquilli, vi si potranno avvicinare con maggiore probabilità consentendovi così di ammirarli da vicino attraverso le feritoie delle schermature.
Tra i due sentieri noi abbiamo optato per quello ad anello, più corto, complice il fatto che aveva piovuto abbondantemente fino a qualche giorno prima e non eravamo attrezzati con stivali o scarponcini resistenti all’acqua e al fango (ricordatevi che è una zona paludosa!).
Lungo il percorso avrete la straordinaria possibilità di vedere a distanza ravvicinata i maestosi cavalli bianchi Camargue, in tutta la loro eleganza, vivere allo stato brado. Singoli, in coppia, al trotto, mentre pascolano liberi o mentre si abbeverano negli specchi d’acqua della riserva. All’Isola della Cona la natura è selvaggia: l’uomo fa un passo indietro e lascia fare a lei, alla natura.
Un elegante cavallo di razza Camargue al trotto
I cavalli di razza Camargue sono originari della Camargue, la regione umida della Francia meridionale stretta tra il Mar Mediterraneo ed i due bracci del delta del Rodano. È una razza che ben si adatta alle zone umide che ne fanno il loro habitat naturale, proprio come all’interno di questa riserva naturale.
Cavalli Camargue spuntano attraverso le feritoie delle schermature
Cavallo Camargue
I cavalli Camargue, protagonisti all’Isola della Cona (ma non sono i soli!)
Ma non scoprirete solo i cavalli Camargue qui. Puntellata da paludi di acqua dolce, vaste zone umide temporanee, zone sabbiose, stagni, prati umidi, pascoli e canneti, la Riserva Naturale Foce dell’Isonzo è l’habitat ideale anche per molte altre specie animali. In queste zone umide si è creato infatti un ecosistema unico al mondo, importante sotto il profilo della flora e della ricca avifauna, nonché della diversità ambientale.
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Si contano oltre 650 specie di piante spontanee ed oltre 320 diverse specie di uccelli selvatici – sedentari e migratori – tra i quali aironi, cormorani, chiurli maggiori, germani reali, alzavole, marzaiole, pavoncelle, garzette, anatre, gabbiani e molti molti altri. Durante le stagioni calde saranno facilmente visibili anche le libellule. Talvolta, con un po’ di fortuna, fanno la loro comparsa anche gli eleganti fenicotteri rosa ♥
Questi numeri hanno contribuito nel tempo a rendere l’Isola della Cona una zona riconosciuta come una tra le migliori in Italia per il birdwatching. Se ne siete muniti, qui potrebbe decisamente tornarvi utile il binocolo!
L’Isola della Cona, un paradiso per gli appassionati di birdwatching
Lungo il sentiero ad anello, all’incirca a metà percorso, giungerete al grande Osservatorio della Marinetta – uno dei punti panoramici più belli. Costruito su tre piani, vi consentirà di osservare gli animali selvatici e la flora circostante da una posizione privilegiata. Entrateci e salite all’ultimo piano per godere di un’eccezionale vista a 360° sull’Isola della Cona. Se la giornata è limpida, con lo sguardo rivolto a sud-est riuscirete a scrutare il Golfo di Trieste, l’Istria e il Carso! – mentre un improvviso stormo di oche probabilmente sorvolerà l’orizzonte planando sulle calme acque della riserva, proprio davanti a voi.
Scrutando l’oasi attraverso le feritoie dell’Osservatorio della Marinetta
La ricca avifauna che popola l’Isola della Cona crea un ecosistema unico al mondo
L’Osservatorio della Marinetta vi regalerà un panorama a 360° su tutta la riserva
Se siete amanti della flora e della fauna selvatica o semplicemente se volete dedicarvi alla fotografia di natura e paesaggio, sappiate che qui è possibile affittare alcuni capanni fotografici – anche per l’intera giornata volendo – così da potervi completamente dedicare alla vostra passione in tutta tranquillità e indisturbati. A seconda della stagione e del momento della giornata, godreste di suggestioni sicuramente diverse.
Dall’Osservatorio della Marinetta proseguite la vostra passeggiata lungo il sentiero ad anello per ritornare al punto ristoro. Costeggerete fitti ed estesi canneti e avrete modo di scoprire la natura che vi circonda e che vi abbraccia in tutta la sua semplicità. Sullo sfondo, le Alpi friulane fanno da cornice al paesaggio e gli ultimi raggi di un sole ormai tramontato colorano il cielo di tenui sfumature rosee.
Cavalli Camargue all’Isola della Cona durante il tramonto
Cavalli Camargue attraversano gli specchi d’acqua della riserva naturale
Da parte nostra, ci siamo assolutamente promessi di ritornarci la prossima estate o autunno e di percorrere il sentiero giallo (quello più lungo) per raggiungere così Punta Spigolo e la foce dell’Isonzo! Anche la primavera, però, dev’essere una stagione straordinaria qui. La vita si risveglia, la natura si rigenera.
Amanti della natura, fateci un pensiero, venite a scoprire l’Isola della Cona. E se potete, trattenetevi fino al tramonto. Non ve ne pentirete ♥
Un canneto al tramonto
Cala il tramonto sulla riserva dell’Isola della Cona
Dove si trova e come arrivare all’Isola della Cona
Per raggiungere questo paradiso naturale, dalla strada provinciale che collega Monfalcone a Grado seguite le indicazioni per l’Isola della Cona – Riserva Naturale Foce Isonzo. Il simbolo della riserva, lo noterete, è il chiurlo maggiore. Vi riporto alcuni riferimenti utili:
Riserva Naturale Foce dell’Isonzo – Isola della Cona
34070 Staranzano
Tel. +39 333 4056800
E-mail: info@rogos.com
www.riservafoceisonzo.it
Oltre che sul sito ufficiale della Riserva riportato qui sopra, potete trovare altri spunti interessanti sul sito ufficiale del turismo in Friuli-Venezia Giulia.
In aggiunta al centro visite, la foresteria, il maneggio per i cavalli, il punto ristoro, e i sentieri con gli osservatori e i capanni per la fotografia, avrete a disposizione numerosi altri servizi tra cui il Museo dell’Anatra, visite guidate a cavallo, lezioni base di equitazione e laboratori didattici.




Ciao volevo chiederti se lungo il percorso c’è modo di avvicinarsi ai cavalli senza necessariamente guardarli dai Capanni… Ho in programma un servozio fotografico ma avrei necessità di avvicinarmi il più possibile o comunque avere libertà di movimento …grazie
Ciao Paolo, ahimè non ho ricordi di aver visto persone accedere liberamente all’interno dell’area protetta della riserva (è tutta recintata e qua e là sono posizionati i capanni di osservazione) però non escludo sia possibile! Ti consiglierei, in vista della tua visita, di verificare con la riserva le norme del parco. Trovi tutti i contatti riportati alla fine di questo articolo. Loro sapranno sicuramente consigliarti al meglio!
Decisamente una nuova scoperta, non avevo mai sentito parlare di questa isoletta. Che bel posto in mezzo alla natura
Ciao Julia, sì è un’area davvero incantevole e rilassante! La natura qui ti avvolge 😉
Appena terminerà questa lunga quarantena ,con la scusa di andare a trovare degli amici in Friuli farò tappa Isola della Cona , grazie della dritta! Incantevole .
Jess
Felice di averti fornito uno spunto in più per arricchire la tua prossima visita in questa regione!!
Non conoscevo proprio questa zona ma l’articolo mi ha da subito incuriosito siccome vado spesso in Camargue e ho rivisto molte somiglianze.
Mi segnerò anche questo luogo per quando pianificheró un viaggetto in quelle località.
Viceversa, dopo aver visitato quest’oasi ho iniziato a pensare che vorrei tanto esplorare la Camargue e in generale un po’ tutta la costa sud della Francia 😍 ecco, ci completiamo!
La visita ad aree come questa, in cui ci si può piazzare in un punto di osservazione e passare ore a guardare le specie presenti inducono ad una grande pace. Purtroppo siamo poco abituati a stare fermi senza fare niente. Dovremmo frequentare di più queste zone, per reimparare a non avere fretta.
Parole sante le tue Luca! Abituarsi a rallentare, ad osservare, a scrutare…per scoprire molto di più di quello che semplicemente è il visibile…speriamo di uscire da questo periodo di quarantena forzata con una maggiore consapevolezza sui ritmi e sulle abitudini che fanno bene all’anima 😉
Molto carino, non ne conoscevo la storia e nemmeno sapevo fosse nella nostra terra
Se ti capita di passare qualche giorno in Friuli Venezia Giulia ti consiglio una mezza giornata qui 😊