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Adagiata a ridosso delle pendici orientali del Montello, dove il bosco si dirada per lasciare spazio alla pianura e incontrare, di lì a breve distanza, il fiume Piave: è la suggestiva abbazia di Sant’Eustachio a Nervesa della Battaglia, in provincia di Treviso. O meglio, i suoi antichi ruderi.

L'abbazia di Sant'Eustachio a Treviso

Le rovine dell’abbazia di Sant’Eustachio a Nervesa della Battaglia

L’abbiamo scoperta, così per caso, dopo una breve escursione sul colle del Montello sulle tracce dei luoghi della Grande Guerra. Il cielo iniziava a farsi minaccioso quando abbiamo deciso di salire all’abbazia e forse proprio questa circostanza ha donato un’atmosfera ancora più incredibile al luogo.

Per raggiungere l’abbazia di Sant’Eustachio vi basta arrivare alla Parrocchia di Nervesa della Battaglia, dove potrete eventualmente lasciare la vostra auto. Già dal parcheggio della chiesa scorgerete, oltre il vigneto di prosecco DOCG, le mura del complesso di Sant’Eustachio. Una breve salita a piedi di circa 15-30 minuti, a seconda del vostro passo, vi condurrà in cima alla piccola collina al cospetto delle suggestive rovine. Godetevi la camminata immersi nella natura: ulivi e vigneti vi accompagneranno fino alla sommità. Da qui godrete di un’ampia vista sull’abitato di Nervesa della Battaglia e sulla pianura circostante. Appena più sotto, tra gli ulivi, potrete individuare anche il piccolo eremo di San Girolamo, di cui vi parlerò tra un attimo.

I ruderi tra le vigne di Nervesa

Oltre le vigne, i ruderi dell’abbazia di Nervesa

Nervesa della Battaglia, Treviso

Il panorama sulla zona di Nervesa della Battaglia (tra gli ulivi si scorge anche il piccolo eremo di San Girolamo)

La storia dell’abbazia di Nervesa ha origini molto lontane. Si tratta di un antico monastero benedettino, meta tra l’altro di pellegrinaggi e ritiri da parte di personalità illustri che scelsero il bosco del Montello per la sua quiete – come fece lo scrittore Giovanni della Casa che proprio durante gli anni del ritiro qui compose buona parte del Galateo, il suo celebre trattato. Preda di saccheggi e distruzioni nel corso dei secoli, sopravvisse alle politiche napoleoniche di inizio Ottocento ma purtroppo non riuscì a resistere alla definitiva soppressione avvenuta nel 1865. Non bastasse ciò, complice anche la sua posizione strategica di osservazione sul fronte del Piave, durante la Grande Guerra l’edificio subì i pesanti colpi dell’artiglieria che lo rasero praticamente al suolo. Ciò che si salvò sono le rovine che trovate davanti a voi oggi.

L'abbazia di Sant'Eustachio

Cielo minaccioso sopra l’abbazia di Sant’Eustachio a Nervesa della Battaglia

L'abbazia di Nervesa della Battaglia

L’abbazia di Sant’Eustachio, navata centrale

Potete girare liberamente tra i resti dell’abbazia di Sant’Eustachio e fotografarla dalle angolazioni più insolite. È un luogo di immenso fascino, sospeso nel tempo. Restano pochi ruderi, silenziosi testimoni del conflitto bellico che falcidiò quest’area. Le rovine sono state oggetto di due importanti restauri (1992 e 2017) che le hanno rivalorizzate portando alla luce anche diversi rilievi archeologici. Il tutto compone un insieme architettonico in cui sono facilmente distinguibili le tre navate coperte a volta e il maestoso tiburio sopra la crociera.

I ruderi dell'abbazia di Nervesa

I ruderi di Sant’Eustachio. A sinistra, la cupola sventrata vista dal basso; a destra, emergono i resti di antichi rilievi sulle colonne della chiesa.

All’interno del complesso dell’abbazia è stato anche ricavato un piccolo bar dove potete concedervi una pausa ristorativa. La scorsa estate, inoltre, era stata organizzata la rassegna cinematografica “Cinema in Abbazia” con un’interessante programmazione di pellicole dedicate alla storia di questo luogo e del territorio circostante.

Visitare l'abbazia di Sant'Eustachio

Il cortile retrostante la chiesa, ideale per un momento di silenziosa riflessione

Lungo il sentiero di ritorno, a metà percorso circa, prendete il viottolo sulla vostra destra che conduce all’antico eremo di San Girolamo, dentro al quale è custodito un altare con la statua del santo. Da qui godrete di una vista ancora diversa sulla soprastante abbazia.

L'eremo di San Girolamo a Nervesa della Battaglia

L’eremo di San Girolamo, nei dintorni dell’abbazia di Nervesa

 

Indicazioni: Abbazia di Sant’Eustachio – Via Collalto, 1 – 31040 Nervesa della Battaglia – Treviso

 

Altre informazioni saranno presto disponibili sul sito ufficiale dell’abbazia.

Già che ci siete, potreste arricchire la vostra giornata nel trevigiano con un’altra interessante visita recandovi a Serravalle di Vittorio Veneto, un borgo-scrigno a 40 minuti in auto da Nervesa della Battaglia.

Non ve ne pentirete! ♥


 

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